Ecco come dimagrire gambe e cosce, con un allenamento mirato, in menopausa.
Siamo un’equipe di medici e dottori specializzati in dimagrimento e ricomposizione corporea per donne over 40 o in menopausa e uno dei problemi principali è proprio quello delle gambe grosse.
Ti è capitato di metterti a dieta, iniziare ad allenarti e perdere peso da tutte le parti, nel seno, nelle braccia ma mai in cosce e gambe?
Vediamo motivi e soluzioni.
L’errore principale è quello di allenarsi contro resistenza, a casa o in palestra, aumentare i carichi (che è cosa buona e giusta), vedere le gambe ingrossarsi, smettere, e buttarsi sul tapis roulant o iniziare con tutti quei circuiti in cui vi fanno saltare sui muri…
Ecco hai fatto la cacata del mese!
Allenarsi con carichi elevati è la miglior cosa che tu possa fare per snellire le gambe.
Ma dove sta l’inganno?
Che non te ne accorgi subito.
Ferma un secondo, cosa si intende per allenamento contro resistenza?
In America è conosciuto come resistance training o strength training.
In italiano, allenamento contro resistenza o allenamento di forza.
Rappresenta quella grande categoria di allenamenti fisici anaerobici in cui i muscoli lavorano contro un carico esterno.
Che poi il carico esterno sia dato dal peso del tuo corpo o da oggetti come manubri, bilancieri, kettlebell ecc non cambia.
O meglio, cambia solo se non personalizzato e adattato secondo i parametri allenanti (ne parleremo fra poche righe).
Nel momento in cui dai uno stimolo allenante di questo tipo vai a creare infiammazione.
E notoriamente l’infiammazione porta acqua.
Prova a pensare a come compaiono le vesciche.
Sfregamento –> infiammazione –> acqua
Allo stesso modo quando sbatti il ginocchio forte contro qualcosa, può capitare spesso che si gonfi d’acqua.
Il processo è lo stesso.
Smettere con gli esercizi programmati contro resistenza per paura di ingrossare ancora e buttarsi sul tapis roulant per snellire non farà altro che richiamare più acqua e maggior gonfiore
Ecco svelato l’arcano de “La palestra mi gonfia”…
Gli allenamenti devono essere programmati per mesocicli.
Ogni mese deve dare uno stimolo allenante diverso, giocando su intensità, sulla densità e sul volume.
Che cosa sono?
Sono i parametri allenanti, le uniche cose che realmente contano all’interno di un allenamento.
Approfondiamoli:
- Intensità: E’ banalmente il carico che viene utilizzato. Si divide in carico interno e esterno, ma per mantenere tutto semplice pensalo come i Kg che sposti facendo un gesto tecnico. Il carico può essere dato anche semplicemente dal peso del tuo corpo, che caratterizza l’allenamento chiamato a “corpo libero”, oppure da oggetti esterni, nel momento in cui si vanno ad utilizzare manubri, bilancieri e altri oggetti.
- Densità: E’ il rapporto fra il tempo di lavoro e il tempo di recupero. Più densità si ottiene aumentando il TUT (time under tension) cioè il tempo sotto tensione e accorciando i tempi di recupero. E’ importante però mantenere un rapporto giusto fra intensità e densità, perche capisci da sola che fare 100 ripetizioni di un esercizio senza carico non equivale a farne 10 con un carico elevato. La densità sarà maggiore ma l’esercizio non allenante. Questo è spesso il problema dei circuiti copia e incolla che trovi su YouTube.
- Volume: è il numero di serie x ripetizioni eseguite in un dato esercizio nell’unità di tempo.
In questo modo, combinando correttamente i vari parametri si può, nell’arco di diversi mesocicli, dare stimoli diversi per massimizzare i risultati.
Ci saranno ad esempio mesi in cui si utilizza un carico maggiore, si va ad investire, per raccogliere i risultati nei mesi successivi, abbassando l’intensità (carico) e aumentando la densità e il volume.
Ci potranno essere mesi in cui ti vedi appena più gonfia di altri, anche per un discorso ormonale dovuto alla menopausa, ma serviranno per ottenere, nel momento in cui si andranno a cambiare i parametri dell’allenamento, la migliore forma fisica che tu abbia mai avuto.
Sarà sempre così?
No, una volta raggiunto il risultato desiderato semplicemente si attuerà un programma di mantenimento.
E’ anche per questo che nel nostro programma di coaching non accettiamo persone che vogliono “provare” un mese.

Sono 30 anni che fai cacate, che strapazzi il tuo fisico, cosa pensi di riuscire a fare in un mese?
Non ci prendiamo carico di pazze che un mese iniziano, vedono i risultati che ti puoi aspettare in un mese (un paio di kg? Qualche cm?) e poi mollano perché volevano perdere 20 kg.
Ci sono già abbastanza truffatori che ti vedono le magie la fuori.
Ti alleni a casa? Nessun problema, si modulano intensità, densità e volume allo stesso modo.
La maggior parte delle nostre clienti si allena a casa, eppure i risultati sono sotto gli occhi di tutti!
Altro errore che si fa: pensare che si tratti solo di allenamento.
Improvvisare qualche esercizio preso da YouTube in cui ti fanno saltare come una pazza sui muri, tralasciando la parte alimentare.
Serve che l’allenamento sia costruito sull’alimentazione e viceversa.
Sei sovrappeso? Bene, devi ridurre la % di grasso corporeo, fare una ricomposizione corporea e quindi ridurre la ritenzione idrica.
Lascia stare le tisanine.
Sono 30 anni che bevi dei finocchi, che risultati hai ottenuto?…
Devi bilanciare l’alimentazione.
Se sei rimasta al 1800 in cui si pensava che le proteine facessero male ai reni ti vorrei far conoscere uno studio scientifico di una decina d’anni fa che afferma che su soggetti sani le proteine non recano danni fino ad almeno 4,4g/kg.
Facendo 2 calcoli se pesassi 70kg dovresti mangiare, per essere a rischio, più di 308g di proteine al giorno.
1,5kg di carne al giorno, per intenderci.
Buon appetito signora…
Assumere un corretto apporto proteico aiuta alla riparazione e crescita muscolare.
Aiutando in perdita peso a mantenere la muscolatura e riducendo il grasso; che in gergo si chiama ricomposizione corporea, quello di cui ci occupiamo noi.
L’apporto consigliato per donne che si allenano varia da 1,5 a 2g di proteine al giorno per kg corporeo.
Poi ovviamente tutto va personalizzato sulla persona.
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